Autore: Fabio Marzano (page 1 of 6)

Aria interna a rischio in edifici troppo isolati

Aria interna a rischio in edifici troppo isolatiEfficienza energetica sì, ma a che prezzo? Ne abbiamo già parlato ma ora arriva uno studio inglese a confermarlo: l’eccessivo isolamento di alcuni edifici o abitazioni riduce la qualità dell’aria interna. La recente ricerca Future of Indoor Air Quality in UK Homes and its Impact on Health dell’Università di Reading evidenzia l’impatto negativo delle misure di efficienza energetica sulla qualità dell’aria interna e sulla salute di chi abita in questi edifici.

La qualità dell’aria interna peggiora negli ambienti ermetici

Cappotti termici e serramenti superisolanti rendono ermetico un edificio rispetto alle dispersioni di calore ed energeticamente efficiente. Continua [...] “Aria interna a rischio in edifici troppo isolati”

Canaline, una fonte di inquinamento indoor

Canaline, una fonte di inquinamento indoorDalle allergie all’asma fino al mal di testa o il raffreddore: secondo una recente indagine dell’Epa, l’agenzia per la protezione ambientale americana, il 56% delle malattie o sono provocate da una cattiva qualità dell’aria interna, il cosiddetto inquinamento indoor. In particolare, lo studio afferma che oltre due terzi di queste patologie sono da ricondurre a impianti centralizzati di riscaldamento o raffreddamento ad aria.

Il catalizzatore dell’inquinamento indoor

Tra le principali fonti di inquinamento indoor ci sarebbero soprattuto le canalizzazioni dei sistemi centralizzati di condizionamento. Continua [...] “Canaline, una fonte di inquinamento indoor”

Il clima in casa influenza l’inquinamento indoor

clima-inquinamento-indoorUmidità, vapori condensati, temperatura fuori controllo: sono queste solo alcune delle condizioni che determinano il tipo di “clima” che troviamo in casa e l’ambiente in cui viviamo. In base a una ricerca pubblicata una settimana fa su “Parametri microclimatici e inquinamento indoor” del Gruppo di Studio Nazionale sull’inquinamento indoor coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, questi fattori possono influenzare lo sviluppo di inquinanti chimici e biologici negli ambienti “al chiuso”. Abbiamo già parlato di quanto un’eccessiva umidità in casa alimenti le muffe, una delle principali fonti batteriche dell’inquinamento indoor. Continua [...] “Il clima in casa influenza l’inquinamento indoor”

Ricambiare aria in casa, con lo smartphone?

Ricambiare aria in casa, con lo smartphone - HomeKitControllare la casa dal telefonino o dal tablet. Abbiamo già parlato di come una serie di nuovi accessori per la casa può contribuire a migliorare l’ambiente, ma questa che affrontiamo oggi si candida ad essere una rivoluzione. Da poco il colosso Apple ha presentato HomeKit, una nuova piattaforma che permetterà a informatici e nerd di vario genere di creare applicazioni per controllare da remoto i dispositivi di casa. Dal termostato, di cui esistono in commercio sistemi già connessi a internet, fino ai dispositivi per il ricambio dell’aria integrati nelle finestre o alle porte di casa. Continua [...] “Ricambiare aria in casa, con lo smartphone?”

Inquinamento atmosferico, il fattore X

Inquinamento atmosferico, il fattore XI non fumatori, nelle grandi aree urbane assediate dallo smog, hanno un rischio più alto di contrarre patologie respiratorie rispetto a chi ha sempre la sigaretta in bocca. Avete capito bene: i non fumatori!! Gli effetti negativi sulla salute umana dell’inquinamento atmosferico, in altre parole, sarebbero indirizzati più alle persone sane che ha sempre la sigaretta in bocca.

Sembra un paradosso ma è quanto emerge da una ricerca pubblicata di recente sulla rivista internazionale, Environmental Health Perspectives. Sul banco degli imputati, come abbiamo più volte ricordato su questo blog, ci sono sia le polveri sottili, contaminanti le PM10, che le polveri ultrafini, le PM2.5 che vantano un diametro inferiore a 2,5 micron e sono invisibili a occhio nudo. Continua [...] “Inquinamento atmosferico, il fattore X”

Polveri ultrafini, la prova del filtro

Polveri ultrafini, la prova del filtroPer respirare in un ambiente sano, bisogna cambiare spesso l’aria e solo un sistema di ventilazione controllata è in grado di farlo in maniera scientifica.  Il dispositivo, per essere davvero efficace, deve avere anche una capacità di filtrazione adeguata all’area in cui si trova l’abitazione o l’edificio. Nelle grandi città con elevate concentrazioni di smog , non bisogna sottovalutare le polveri ultrasottili, quelle con un diametro inferiore a 2,5 micron che possono infilarsi in casa se il filtro del sistema di ventilazione non è sufficientemente potente. Continua [...] “Polveri ultrafini, la prova del filtro”

Inquinamento indoor, riscaldamento e cucina

Inquinamento indoor, riscaldamento e cucinaRiscaldamento e cottura de cibi sono al primo posto tra le cause di inquinamento indoor. Secondo uno studio dell’Università Bicocca di Milano, sono questi i primi elementi su cui intervenire per migliorare la qualità dell’aria in casa. In base alla ricerca, i classici camini che d’inverno creano quell’atmosfera calda che tanto piace a chi vive in campagna sono in realtà non solo  una fonte di inquinamento esterno con il fumo emesso dai comignoli  ma rilasciano anche grandi quantità di particelle fini e ultrafini anche in casa. Continua [...] “Inquinamento indoor, riscaldamento e cucina”

Qualità dell’aria: ora la controlla Google

Qualità dell’aria: ora la controlla GoogleOltre a indicazioni e immagini per arrivare a destinazione, Google sarà in grado di informare i suoi utenti sulla qualità dell’aria. Abbiamo già parlato di sensori per l’inquinamento domestico, ma questa è davvero una novità.

La qualità dell’aria sulle auto di Google

Il più importante motore di ricerca online ha di recente installato sulle vetture speciali di Google Street View, quelle che fotografano i luoghi per consentirne la navigazione online a 360 gradi dal livello stradale, una serie di sensori che monitoreranno anche la qualità dell’aria negli ambienti urbani. Continua [...] “Qualità dell’aria: ora la controlla Google”

Inquinamento atmosferico, questo sconosciuto

Inquinamento atmosferico, questo sconosciutoNel mondo 4 persone su 10 non hanno mai sentito parlare di inquinamento atmosferico o di cambiamenti climatici. Già questa è una notizia ma lo è ancora di più se si conta che questa cifra sale al 65% in alcuni paesi emergenti come India, Egitto e Bangladesh dove l’inquinamento atmosferico, come abbiamo già scritto, può essere 35 volte superiore a quello europeo e provocare una reale emergenza sanitaria per le patologie respiratorie che derivano da una pessima qualità dell’aria. Continua [...] “Inquinamento atmosferico, questo sconosciuto”

Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglio

Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglioIn tre anni 15mila auto in meno, e si sente. A Milano le immatricolazioni di veicoli dal 2012 a oggi sono scese del 5,2% con un generale miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione dell’inquinamento atmosferico. Una boccata di ossigeno sotto la Madonnina a cui hanno contribuito fattori diversi: dalla crisi economica all’istituzione dell’area C, una zona a traffico limitato nel centro di Milano che alterna divieto di circolazione e road pricing.

Inquinamento atmosferico ridotto del 38%

Gli effetti positivi di questo nuovo corso non hanno tardato a farsi sentire sull’inquinamento atmosferico: rispetto al 2010, l’anno scorso le concentrazioni di polveri sottili in atmosfera si sono ridotte del 38%. Continua [...] “Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglio”

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