Hudson Passive House, risparmio energetico e aria pulita È simile a un fienile dell’Europa del Nord, tutto legno e tetti a spiovente, ma vanta tecnologie di ultima generazione. Si tratta di una baita dispersa in un’area naturale sul fiume Hudson negli Stati Uniti ma con tutti i comfort di un appartamento a cinque stelle nel centro di Manhattan. La Hudson Passive House è la prima casa passiva certificata Passivhaus dello stato di New York. Con un impatto pari a zero sull’ambiente circostante, l’edificio ha un solo unico impianto che contribuisce all’efficienza energetica dell’abitazione: un sistema di ventilazione controllata. Il dispositivo, che ricambia l’aria in casa e riduce la bolletta del riscaldamento, è peraltro uno dei fattori determinanti per ottenere la prestigiosa certificazione Passivhaus, rilasciata dall’omonimo istituto di Darmstadt in Germania.

Il  MVHR (Mechanical Ventilation with Heat Recovery) presente nella Hudson Passive House è un sistema che assicura un corretto ricambio d’aria negli spazi della casa e recupera energia termica con una tecnologia basata sullo scambio di calore tra l’aria esterna, più fredda, e quella, più calda, in uscita dalla casa. Una vera e propria funzione energetica che evita dispersioni di calore dovute all’apertura delle finestre.

Progettata dal team BarlisWedlick Architects LLC, la Hudson Passive House è stata costruita nel 2010 in base alla filosofia Keep Simple, un design semplice ma efficiente come il rivestimento dei muri in pietra locale, la scelta del legno per il tetto o il lato sud della casa progettato per assorbire e massimizzare il più possibile le deboli radiazioni solari degli inverni newyorkesi.