In un ambiente sano si impara più in frettaL’ambiente a scuola, l’aria che si respira in classe e tra i corridoi influisce sulle capacità di apprendimento dei nostri ragazzi. Attenzione e memoria di lavoro possono essere condizionate dall’esposizione sia a inquinanti dell’aria indoor come radon e formaldeide che ad altri composti come il benzene e le polveri sottili che possono filtrare dalle finestre se l’edificio è collocato in una zona ad alta densità di traffico.

Secondo i recenti dati di Breathe, un progetto europeo di ricerca sanitaria, la qualità dell’aria respirata a scuola può influire fino al 5% sullo sviluppo cognitivo dei bambini tra i 7 e i 10 anni. Soprattutto sulla memoria di lavoro, gli studenti esposti ad ambienti malsani crescono con maggiore lentezza. Il campione adottato dai ricercatori era composto da 2897 bambini in 39 scuole primarie di Barcellona e Sant Cugat in Catalogna. Per un anno gli studenti sono stati sottoposti ogni tre mesi a un test per valutare tre variabili cognitive: attenzione, memoria di lavoro e memoria di lavoro superiore. Le misurazioni hanno evidenziato come i bambini che frequentano scuole con alti livelli di inquinamento presentavano un livello di sviluppo cognitivo più basso rispetto a quelli delle scuole con un’aria più sana.

La relazione tra ambiente malsano e degradamento delle funzioni cognitive dimostrato nella ricerca europea indica la strada da seguire sia per gli interventi di recupero dell’edilizia scolastica che nella progettazione di nuove strutture. Un nuovo indirizzo che prevede il ricorso a tecnologie di ventilazione controllata che garantiscono, in forma scientifica, una migliore qualità dell’aria.