UL: Inquinamento indoor, il problema dormienteDal design alla tecnologia: il futuro dell’edilizia sostenibile, il Green Building è il miglioramento delle performance di un edificio sotto il profilo ambientale ed energetico. Dalla gestione dell’acqua ai fabbisogni termici ed elettrici fino a qualità e comfort degli spazi interni. Secondo una previsione realizzata da UL, una società internazionale di consulenza nell’eco-business,  le tendenze del mercato dell’industria delle costruzioni in futuro si orienteranno sempre di più verso soluzioni innovative in grado di aumentare le prestazioni di un edificio più che verso nuovi design o architetture.

In base alla ricerca, presentata all’inizio di febbraio, le recenti evoluzioni delle tecnologie informatiche e nel campo dei sensori agevolano l’integrazione in una unica rete di tutti i dispositivi ambientali e di risparmio energetico: dai sistemi di recupero dell’acqua fino alla ventilazione controllata e il management della temperatura interna.

L’inquinamento indoor è quello che il rapporto considera la “sleeper issue“, il problema dormiente destinato ad esplodere quando saranno analizzati fino in fondo tutti i contaminanti emessi negli spazi confinati. Una presenza in continuo aumento considerando la recente crescita dei composti chimici, circa 80.000 secondo lo studio, per la produzione di materiali di costruzione, arredamento, articoli per l’igiene domestica e altri detergenti. Secondo gli analisti di UL, l’inquinamento interno potrà aprire un nuovo capitolo nel mercato del mattone a partire dai prossimi tre anni.

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