Inquinamento indoor, la Francia fa scuolaLa Francia è il Paese europeo che può vantare la maggiore sensibilità sulle problematiche legate all’inquinamento indoor. A partire dal 2012 è obbligatorio esporre nei materiali da costruzione, rifinitura e finitura un’etichetta che certifica il livello di emissione dei composti organici volatili. Il bollino classifica i prodotti edilizi in quattro categorie a partire dalla classe C, la più bassa, alla A+, la più virtuosa e che assicura un impatto sull’ambiente indoor pari a zero.

Senza la nuova certificazione i materiali non possono essere introdotti sul mercato. I parametri di pericolosità sono stati stabiliti dall’ANSES (Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail), l’agenzia francese per l’ambiente a 360 gradi, sulla base di 10 sostanze inquinanti presenti nei prodotti per l’edilizia.

La certificazione dei VOC, i composti organici volatili rilasciati negli ambienti indoor, per il momento, non è ancora arrivata all’arredamento, tra i principali imputati per la presenza di formaldedide in casa, ma dovrebbe avvenire presto. Intanto l’Anes ha presentato un portale web per promuovere la conoscenza delle sostanze chimiche dannose presenti nei prodotti edili. L’obiettivo è prevenire, attraverso l’informazione ai cittadini, eventuali ricadute sanitarie indotte da un’esposizione cronica a sostanze chimiche rilasciate dai materiali: dal terpene agli idrocarburi aromatici fino agli esteri derivati dall’alcool.