Inquinamento indoor, riscaldamento e cucinaRiscaldamento e cottura de cibi sono al primo posto tra le cause di inquinamento indoor. Secondo uno studio dell’Università Bicocca di Milano, sono questi i primi elementi su cui intervenire per migliorare la qualità dell’aria in casa. In base alla ricerca, i classici camini che d’inverno creano quell’atmosfera calda che tanto piace a chi vive in campagna sono in realtà non solo  una fonte di inquinamento esterno con il fumo emesso dai comignoli  ma rilasciano anche grandi quantità di particelle fini e ultrafini anche in casa.

Se si usano condizionatori e umidificatori in casa si dovrebbero sostituire periodicamente i filtri, che intrappolano le polveri rendendo l’aria più salubre, ma che alla lunga perdono di efficienza. La soluzione ideale è una tecnologia, come la ventilazione meccanica controllata, che garantisce un corretto ciclo di ricambi d’aria durante tutta la giornata..

Lo studio dell’Università Biccoca, mette in guardia anche sui tipi di cottura, come la frittura che si è rivelata essere una fonte importante di inquinamento interno alla casa. I ricercatori milanesi hanno dimostrato che le fritture, specie se fatte in assenza di cappe filtranti o ricambio d’aria sono in grado di aumentare fino a 10 volte l’inquinamento nell’aria degli spazi domestici.