inquinamento indoorUn terzo della popolazione globale, circa 3 miliardi di persone, sono a rischio di malattie respiratorie a causa dell’inquinamento indoor. L’aria malsana in casa, scuole e uffici miete 4 milioni di vittime ogni anno secondo uno studio pubblicato di recente da The Lancet Respiratory Medicine, una delle più autorevoli riviste internazionali di medicina del settore. Questo bilancio impietoso emerge dalla Household Air Pollution Commission, un gruppo di esperti mondiali di inquinamento indoor che ha messo a punto una delle ricerche più comprensive degli ultimi anni. Lo studio ha analizzato il legame tra qualità dell’aria in casa e patologie respiratorie (come asma, polmonite, tumore del polmone e bronco pneumopatia cronica) su un campione di 21 paesi e 67 fattori di rischio.

I risultati della ricerca dimostrano che a livello globale le tre più importanti minacce per le salute umana sono pressione sanguigna elevata, fumo di tabacco e inquinamento indoor. Un numero crescente di persone incluse in questo bollettino di guerra vive in contesti di povertà dove le uniche fonti di energia termica per cucinare e riscaldarsi sono combustibili fossili, come carbone o legna, con emissioni altamente inquinanti.

Dei circa quattro milioni di morti a causa dell’aria malsana che si respira negli ambienti con scarsa ventilazione, secondo un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 12% dei casi sono stati decessi per polmonite, il 34% per ictus, il 26% per cardiopatia ischemica, il 22% per bronco pneumopatia cronica ostruttiva e il 6% per tumore del polmone.