L’aria malsana in ufficio riduce il rendimento dei dipendentiIn un ambiente sano si lavora meglio. Cambiare spesso aria, abbattere le fonti di inquinanti presenti in ufficio può davvero cambiare le carte in tavola e aumentare la produttività dei lavoratori. È una promessa di dipendenti più motivati ed entusiasti quella che emerge da uno studio del International Center for Indoor Environment and Energy della Technical University di Danimarca, uno dei principali centri di ricerca europei sulla salute degli ambienti interni negli edifici.

Gli scienziati danesi hanno calcolato che sui conti dell’azienda il benessere dei lavoratori pesa 100 volte di più che la bolletta della luce e di altri costi legati all’energia. Una temperatura confortevole e un volume costante di ricambi d’aria riducono la concentrazione di inquinanti presenti nell’atmosfera dell’ufficio e di conseguenza la probabilità di contrarre alcune patologie respiratorie tipiche della sindrome da edificio malato come bronchite e sinusite.

Le analisi in laboratorio dei ricercatori danesi hanno dimostrato che l’aria malsana influisce negativamente anche sul rendimento. I risultati dello studio indicano che, in presenza di un ambiente dove si respira aria sana, la produttività aumenta in una forbice compresa tra il 5% e il 10%. Ma non solo: la qualità dell’aria indoor rovina anche l’umore dei dipendenti, un fattore che ne riduce dell’1% le performance lavorative.