Tag: polveri sottili (page 1 of 2)

Inquinamento atmosferico, il fattore X

Inquinamento atmosferico, il fattore XI non fumatori, nelle grandi aree urbane assediate dallo smog, hanno un rischio più alto di contrarre patologie respiratorie rispetto a chi ha sempre la sigaretta in bocca. Avete capito bene: i non fumatori!! Gli effetti negativi sulla salute umana dell’inquinamento atmosferico, in altre parole, sarebbero indirizzati più alle persone sane che ha sempre la sigaretta in bocca.

Sembra un paradosso ma è quanto emerge da una ricerca pubblicata di recente sulla rivista internazionale, Environmental Health Perspectives. Sul banco degli imputati, come abbiamo più volte ricordato su questo blog, ci sono sia le polveri sottili, contaminanti le PM10, che le polveri ultrafini, le PM2.5 che vantano un diametro inferiore a 2,5 micron e sono invisibili a occhio nudo. Continua [...]

Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglio

Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglioIn tre anni 15mila auto in meno, e si sente. A Milano le immatricolazioni di veicoli dal 2012 a oggi sono scese del 5,2% con un generale miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione dell’inquinamento atmosferico. Una boccata di ossigeno sotto la Madonnina a cui hanno contribuito fattori diversi: dalla crisi economica all’istituzione dell’area C, una zona a traffico limitato nel centro di Milano che alterna divieto di circolazione e road pricing.

Inquinamento atmosferico ridotto del 38%

Gli effetti positivi di questo nuovo corso non hanno tardato a farsi sentire sull’inquinamento atmosferico: rispetto al 2010, l’anno scorso le concentrazioni di polveri sottili in atmosfera si sono ridotte del 38%. Continua [...]

Inquinamento indoor, la guida sui posti di lavoro

Inquinamento indoor, la guida sui posti di lavoroAbbiamo già parlato dell’inquinamento indoor negli uffici ma di recente l’INAIL, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha pubblicato una nuova guida dedicata alla presenza di agenti cancerogeni e mutageni, di cui una buona parte si trovano all’interno di edifici abitativi e nei luoghi di lavoro.

Inquinamento indoor sui luoghi di lavoro

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha individuato oltre 400 sostanze inquinanti potenzialmente cancerogene per l’uomo. In Europa stime documentate degli esposti a sostanze inquinanti e agenti cancerogeni per motivi professionali, spesso negli ambienti indoor, sono state prodotte dal sistema CAREX (CARcinogen EXposure), creato da un gruppo internazionale di esperti. Continua [...]

Quanta energia si spreca aprendo le finestre?

Quanta energia si spreca aprendo le finestre?Aprire le finestre sembra un gesto innocuo e addirittura doveroso quando l’aria in casa inizia a diventare stantia. Ma cosa accade veramente quando si arieggia? Prima di tutto, soprattutto negli ambienti urbani, si spalanca la strada a polveri sottili e altre sostanze inquinanti che arrivano dall’ambiente esterno. In secondo luogo, sia d’inverno che d’estate, si disperde energia sotto forma di calore durante la stagione più fredda, o il fresco generato dagli impianti di condizionamento dell’aria. Questo spreco di energia è una misura che oggi si può calcolare. Continua [...]

L’Ispra traccia una mappa dell’inquinamento indoor in Italia

L'Ispra traccia una mappa dell'inquinamento indoor in ItaliaL’inquinamento indoor entra per la prima volta nel rapporto annuale sulla qualità dell’ambiente urbano realizzato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale). L’aria che tira in casa, scuole, uffici guadagna così lo status di problema ambientale, soprattutto nelle grandi città italiane. Un sintomo di una nuova sensibilità sulla qualità della vita negli ambienti interni accompagnata da un elenco di indicatori scientifici che possono rivelarsi determinanti per conoscere gli eventuali rischi sanitari indotti da cattiva qualità dell’aria indoor: dal tasso di affollamento delle stanze alle muffe, dagli impianti centralizzati di condizionamento alla presenza di fumatori. Continua [...]

Nuove tecnologie per misurare l’inquinamento indoor

Nuove tecnologie per misurare l'inquinamento indoorMisurare la qualità dell’aria in casa sarà presto un’operazione a portata di mano. Come abbiamo già visto in altri post, una nuova generazione di sensori e tecnologie dedicate alla rilevazione dell’inquinamento domestico si è presentata di recente sul mercato per offrire soluzioni economiche e accessibili a tutti.

L’ultimo arrivato è un naso elettronico che “sente” l’aria che tira in casa. LUCENTO è simile a una lampada ma è un rilevatore della qualità dell’aria nell’ambiente domestico realizzato sulla piattaforma tecnologica open-source ARDUINO. Continua [...]

È tempo di allergie, la prevenzione inizia in casa

È tempo di allergie, la prevenzione inizia in casaL’arrivo della bella stagione mette tutti di buon umore ma a rovinare la festa ci pensano le allergie che si presentano puntuali in questo periodo. Abbiamo già parlato in questo blog delle patologie indotte da ambienti malsani e una recente indagine promossa da ASSOSALUTE (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), condotta su un campione di 1000 persone fra i 18 e i 64 anni, conferma che il 16% degli italiani soffre di allergia, e, di loro, quasi il 40% non dorme bene la notte, mentre il 28,3% ha difficoltà a concentrarsi a causa del la rinite allergica. Continua [...]

Allarme ozono? Te lo dice la margherita e la pianta di patata

Allarme ozono? Te lo dice la margherita e la pianta di patataNon serviranno più le centraline appollaiate sui tetti per misurare la percentuale di ozono, uno dei principali inquinanti dello smog cittadino. Sarà sufficiente ricavare un giardino e controllare il colore delle piante. Al National Center for Atmospheric Research (NCAR) di Boulder in California la tecnologia ha ceduto il passo al pollice verde. I ricercatori americani hanno realizzato una zona verde sperimentale dove le piante da elemento floreale si trasformano in indicatori biologici dell’ozono. Quando in atmosfera sale la concentrazione di questo gas alcune piante tendono ad assorbirlo e cambiare colore indossando le vesti di sentinella dell’inquinamento urbano. Continua [...]

In India lo smog impenna entro il 2030

In India lo smog impenna entro il 2030In India, nell’arco di 12 mesi, si contano quasi 6 miliardi di giorni di malattia, circa 15 milioni di anni, a causa dello smog. E per i prossimi anni le previsioni non sono affatto migliori: in base a uno studio sull’inquinamento atmosferico in India condotto dal TERI (The Energy and Resorces Institute), l’Università della California e l’Air Resources Board di San Diego, entro il 2030 le concentrazioni di polveri sottili nell’aria saranno triplicate mentre aumenterà di cinque volte la presenza degli ossidi di azoto prodotti dalla combustione. Continua [...]

Inquinamento domestico: come si misura la qualità dell’aria in casa?

misura la qualità dell’aria con RSensL’inquinamento indoor è sempre un pericolo invisibile: radon, polveri sottili, acari, formaldeide e altre sostanze che rendono malsana l’aria in casa sono incolore e inodore. Lo smog in casa non ha segni di riconoscimento e scovare la sua presenza in un’abitazione è spesso una missione impossibile. Ma sul mercato è in arrivo una nuova generazione di sensori per la qualità dell’aria domestica che promette di misurare con precisione la concentrazione degli inquinanti in modo da suggerire eventuali interventi per migliorare la ventilazione dell’ambiente e assicurare un corretto ricambio d’aria. Continua [...]

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