fiera-expo2015È una sorta di pozione magica quella alla base del nuovo cemento che potrebbe dimezzare la cappa dello smog sospesa sulle grandi città. Un nuovo brevetto, depositato dall’azienda italiana Italcementi, potrebbe risollevare le ambizioni “green” del calcestruzzo e sdoganarlo una volta per tutte dalla cattiva reputazione spesso associata, a livello lessicale, a speculazioni ed ecomostri.

TX è una miscela che assorbe gli inquinanti atmosferici e li rilascia sotto forma di sostanze non pericolose per la salute umana. Il nuovo materiale innovativo è candidato alla finale degli European Inventor Award, gli Oscar dell’innovazione organizzati dall’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) che saranno assegnati il 17 giugno a Berlino.

Il calcestruzzo mangia-smog è un composto da materiali riciclati, circa l’80%, e alcune sostanze chiamate “fotocatalizzatori“, come l’ossido di titanio, che utilizzano la luce del sole per “metabolizzare” gli inquinanti dell’aria e trasformarli in elementi meno dannosi. I residui, che si depositano sulla superficie dell’edificio rivestita con TX, sono poi smaltiti in forma naturale dall’acqua piovana. Il nuovo materiale non tiene pulito solo il manufatto edilizio ma “bonifica” anche l’aria circostante creando un perimetro di sicurezza anti-PM10.

Secondo gli studi del laboratorio Ricerca & Sviluppo di Italcementi se il 15% delle città fossero coperte con le pellicole di calcestruzzo biologico, l’inquinamento si ridurrebbe del 50%.

La miscela che assorbe le polveri sottili sarà il rivestimento del Padiglione italiano dell’Expo 2015 a Milano ma è stata sperimentata per la prima volta nel 1996 per la costruzione della chiesa romana Dives in Misericordia, disegnata da vele di calcestruzzo bianche e progettata dall’archistar americana Richard Meier.