Ventilazione in pillole: la nuova guida ADEME del 2015!Una delle più complete guide sulla ventilazione degli edifici, basata sulla conoscenza degli inquinanti dell’aria interna è senza dubbio quella dell’ente francese ADEMEAgence de l’Environnement et de la Maitrise de l’Energie”.
La nuovissima edizione del maggio 2015 è scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione ed è molto interessante e completa, seppure sia solo di 21 pagine corredate da significative illustrazioni.

Vale la pena illustrarne brevemente i contenuti, soprattutto per chi non ha molta padronanza con il francese e magari anche con il tema della ventilazione.
La guida propone soluzioni per migliorare la qualità dell’aria interna in quegli ambienti nei quali – volenti o nolenti – passiamo più dell’80% del nostro tempo.

Essa comincia con una descrizione delle sorgenti di inquinamento dell’aria interna, che possono essere di origine chimica, fisica e biologica e che sono correlate a:

  • Materiali e prodotti da costruzione o di arredo e relativa decorazione;
  • Prodotti utilizzati per igienizzare o profumare la casa, ma anche per proteggersi da eventuali insetti;
  • Prodotti per l’igiene personale oltre che cosmetici e profumi;
  • Sostanze derivanti alcune attività quotidiane come fumo di sigaretta, cucinare, bricolage, pulizie dei pavimenti, dei vetri o cura delle piante;
  • Presenza di animali domestici;
  • Presenza di eventuali allergeni, come pollini o acari.

e spiega anche i rischi collegati alla presenza di apparecchi a gas per uso domestico (alcuni casi di decessi causati dalla presenza di monossido di carbonio, o esplosioni dovute a fughe di gas si verificano periodicamente anche in Italia).
L’opuscolo, inoltre, focalizza molto bene sul tema dell’umidità dell’aria interna che, se non tenuta sotto controllo, può causare la presenza di condense e muffe.

sorgenti di inquinamento dell’aria interna in mancanza di ventilazione

E qual è il costo sanitario legato ad una bassa qualità dell’aria interna?

In Francia, secondo gli studi realizzati dagli enti preposti (ANSES, ABM, CSTB) è stato stimato che il costo per curare le patologie derivanti dall’inquinamento dell’aria interna ammonta a ben 19 miliardi di euro. Una cifra davvero enorme.

Gli effetti sulla salute, quali sono?

Viene documentato che possono essere di vario tipo, in relazione al tipo di inquinante con cui si entra a contatto ed allo stato di salute delle persone. Gli effetti possono essere dunque di tipo immediato, subito dopo l’inalazione o il contatto con l’inquinante, oppure si possono manifestare a lungo termine. Sta di fatto che al momento è conclamato come l’inquinamento dell’aria interna abbia sicura responsabilità nei confronti dell’insorgenza di malattie respiratorie quali:

  • Asme
  • Allergie respiratorie

Al fine di studiare ancor meglio la correlazione tra le varie malattie e il collegamento con la qualità dell’aria interna, in Francia esiste sino dal 2001 l’Osservatorio della qualità dell’aria interna (OQAI) il cui obiettivo è anche quello di influire sulla normativa tecnica per l’impiantistica in edilizia.

Cosa è veramente fondamentale per abbattere la concentrazione degli inquinanti all’interno degli ambienti, quindi?

Ademe è chiara su questo tema: la ventilazione degli ambienti. Ripercorre dunque la storia francese su questo tema, dove, addirittura dal 1969 era prescritto nel regolamento edilizio francese che il ricambio dell’aria dovesse essere “generale” (cioè riguardare tutti gli ambienti di una abitazione) e “permanente” (cioè continuativa): doveva avvenire indipendentemente dalla volontà dell’utente. Dal 1982, inoltre, è stata istituita la normativa tecnica che insegnava a progettare gli impianti, sulla base di portate d’aria di ricambio ben definite.

Il presente della ventilazione in Francia

Nel 2015 è possibile osservare che in Francia viene praticamente utilizzata la ventilazione meccanica nella grande maggioranza delle abitazioni. Sono utilizzate sia tecniche a flusso semplice, che a doppio flusso con recupero di calore.

Il fascicolo di ADEME descrive dunque tutte queste tecnologie che avremo modo di approfondire nei successivi post di questa rubrica, riportandone schemi tecnici e concetti progettuali.