Comfort Igrometrico

comfort
igrometrico

Sempre la giusta % di umidità

Il comfort igrometrico è essenziale per stare bene negli ambienti interni. Esistono anche delle normative tecniche che insegnano a “progettarlo”! Si tratta di documenti che non sono affatto difficili da comprendere ed abituano ad un approccio progettuale attento alle necessità primarie dell’uomo: UNI EN ISO 7730 ed UNI EN 15251 che, in seguito ad una revisione, sta per assumere la nuova numerazione di UNI EN 16798-1.

Eppure ancora troppi utenti finali rimangono insoddisfatti delle loro case nuove o ristrutturate, ad esempio perché hanno l’aria troppo secca, con conseguenti problemi alle pavimentazioni in parquet, oppure perché non riescono a smaltire l’umidità che condensa e genera muffe nei punti più sfavoriti delle murature dove, magari, non sono stati corretti i ponti termici.

Perché? Possono rispondere quel 2% di utenti italiani che hanno installato nella loro abitazione un sistema di ventilazione meccanica controllata. Benché non sia resa obbligatoria da una specifica legge nazionale, la ventilazione è quella strategia di controllo dell’umidità e della qualità dell’aria negli ambienti interni che, secondo la normativa, è indispensabile.

Non si tratta di una semplice apertura dei serramenti volontaria ed arbitraria da parte dell’utente, ma di un vero e proprio sistema che deve essere progettato secondo i dettami della normativa vigente, che deve funzionare in maniera autonoma e che, soprattutto, dovrebbe essere in grado di filtrare l’aria esterna.

Il sistema VMC Aircare ES
è la giusta soluzione

  • Il ricambio dell’aria avviene secondo le reali necessità dell’ambiente in cui è installata, in maniera strettamente controllata (cosa impossibile con la ventilazione naturale) tramite telecomando o APP;
  • L’aria esterna è filtrata più o meno a seconda del grado di inquinamento di quella esterna;
  • Se l’aria interna rischia di essere troppo secca, il recuperatore entalpico permette il recupero di una parte del contenuto di umidità dall’aria espulsa;
  • Se l’aria interna rischia di essere troppo umida…impossibile! Anche se l’unità di ventilazione funziona alla minima velocità di crociera è sempre e comunque in grado di favorire un ricambio utile a smaltire il vapore prodotto all’interno degli ambienti (addirittura quello prodotto dai panni lasciati ad asciugare in casa)
  • Il consumo elettrico dell’unità è trascurabile: si tratta di una manciata di W. Per questo può funzionare h24 e proprio per questo l’umidità all’interno non si accumula mai.

Il comfort termico
ti fa sentire in forma

Oltre al “comfort igrometrico”, cioè al controllo della concentrazione di vapore negli ambienti interni si raggiunge contemporaneamente un alto livello di comfort legato al fatto che il recuperatore di calore permette anche di trattenere all’interno una elevata parte del calore per il riscaldamento e di evitare l’innalzamento dei livelli di CO2.

Non solo comfort igrometrico, dunque, ma anche “comfort termico”! Questa condizione, come indicato nella letteratura scientifica di settore, genera soddisfazione nelle persone, permette un riposo notturno migliore (non dimentichiamo che l’innalzamento della CO2 negli ambienti genera mal di testa e contribuisce ad aumentare il livello di stanchezza), aumenta la produttività dei lavoratori ed incrementa il livello di apprendimento nelle scuole.

Comfort Igrometrico con Aircare