Quanta energia si spreca aprendo le finestre?Aprire le finestre sembra un gesto innocuo e addirittura doveroso quando l’aria in casa inizia a diventare stantia. Ma cosa accade veramente quando si arieggia? Prima di tutto, soprattutto negli ambienti urbani, si spalanca la strada a polveri sottili e altre sostanze inquinanti che arrivano dall’ambiente esterno. In secondo luogo, sia d’inverno che d’estate, si disperde energia sotto forma di calore durante la stagione più fredda, o il fresco generato dagli impianti di condizionamento dell’aria. Questo spreco di energia è una misura che oggi si può calcolare.

“Tutta l’energia che vola via dalle finestre a Milano in un anno, per esempio, è equivalente all’energia sufficiente per alimentare l’intero parco auto cittadino” – spiega Mario Palazzetti, R&D manager di Thesan. Per “salvare” questa energia ed evitare che lo smog entri in casa o in qualsiasi altro edificio, si può ricorrere alla nuova evoluzione della tecnologa di ventilazione meccanica controllata (leggi qui quanto può consumare) che abbina ricambio e filtrazione dell’aria con il recupero di calore.

“A breve saranno disponibili sul mercato dispositivi in grado di intercettare il calore totale intrappolato nell’aria più calda, sia interna che esterna, e in base alla stagione trasferirlo nell’ambiente domestico o espellerlo” – prosegue Palazzetti. Si chiama  tecnologia di scambio di calore e permette di risparmiare in casa fino a 30 kWh/m2 all’anno, che corrispondono a 10 litri di gasolio o 10 m3 di gas al metro quadro all’anno. Il risparmio ottenuto con questa tecnologia permetterà inoltre di guadagnare anche una classe energetica.