Inquinamento atmosferico, a Milano oggi si respira meglioIn tre anni 15mila auto in meno, e si sente. A Milano le immatricolazioni di veicoli dal 2012 a oggi sono scese del 5,2% con un generale miglioramento della qualità dell’aria e una riduzione dell’inquinamento atmosferico. Una boccata di ossigeno sotto la Madonnina a cui hanno contribuito fattori diversi: dalla crisi economica all’istituzione dell’area C, una zona a traffico limitato nel centro di Milano che alterna divieto di circolazione e road pricing.

Inquinamento atmosferico ridotto del 38%

Gli effetti positivi di questo nuovo corso non hanno tardato a farsi sentire sull’inquinamento atmosferico: rispetto al 2010, l’anno scorso le concentrazioni di polveri sottili in atmosfera si sono ridotte del 38%. Quello di Milano è un dato in controtendenza rispetto ad altre realtà italiane e oggi la capitale finanziaria d’Italia si candida ad essere anche modello di sostenibilità ambientale oltre che di sviluppo economico. Secondo i più recenti dati dell’ACI, oggi a Milano ci sono 1,93 abitanti per auto contro una media nazionale è di 1,64. In Italia la percentuale di quattro ruote per abitante è la più alta in Europa, se si esclude il Lussemburgo.

L’inquinamento atmosferico provoca 64mila vittime all’anno in Italia

Nel nostro Paese ci sono 608 veicoli per mille abitanti contro i 539 dei tedeschi, 512 dei francesi, 476 degli spagnoli  e 464 dei britannici. L’alta concentrazione di auto però, non sembra aiutare molto l’economia e tanto meno la salute: la congestione del traffico in Italia costa un punto percentuale del PIL mentre si è calcolato che l’inquinamento atmosferico provoca ogni anni 64mila vittime.

Il trasporto in condivisione riduce l’inquinamento atmosferico

Il caso di Milano può essere un segnale di controtendenza? Di sicuro, oltre alla riduzione del numero di auto in circolazione rispetto al panorama nazionale, sul nuovo corso dell’inquinamento atmosferico ha influito anche una nuova offerta di “trasporto in condivisione”: a Milano ci sono circa 300mila iscritti al car sharing, dal 15 luglio è partito il primo servizio di scooter sharing mentre il bike sharing dispone di 3.600 biciclette tradizionali e 1.000 a pedalata assistita.