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Allergie e pollini: come difendersi

16 Maggio 2019 - Inquinanti e salute

Allergie e pollini: come difendersi

Maggio, siamo in piena primavera, ma non è una buona notizia per tutti. Chi soffre di allergie da pollini guarda con giustificata apprensione a questo periodo dell’anno.

La sintomatologia più comune prevede lacrimazione, starnuti, tosse e prurito, ma non è finita lì.

Cambiamenti climatici e allergie

Il numero delle persone allergiche aumenta ogni anno perché si respira sempre peggio sia fuori che dentro casa. Molte le cause scatenanti:

  •  l’inquinamento atmosferico peggiora,
  • l’insalubrità dell’aria interna si fa sempre più insidiosa,
  • gli edifici sono più performanti dal punto di vista della resa energetica, ma anche più stagni e sigillati. Questo grava sulla qualità dell’aria interna.

Anche i cambiamenti climatici, che hanno allungato la stagione di produzione dei pollini da parte delle piante, concorrono a complicare ulteriormente il quadro clinico, casomai ce ne fosse bisogno: alla normale sintomatologia si vanno purtroppo aggiungendo anche le “cross-reattività” o reattività crociate.

Cosa sono le allergie crociate

Secondo il Dr. Danilo Raffaele Villalta, allergologo AAIITO, il disturbo da reattività crociata si manifesta quando si associano due o più allergie dette “allergie crociate”.

Quando gli anticorpi diretti verso uno specifico allergene riconoscono molecole allergeniche simili presenti in un’altra fonte allergenica (ad esempio negli alimenti), la accumulano.

La buona notizia è che non tutte le persone allergiche ai pollini presentano necessariamente anche un’allergia crociata agli alimenti e non tutti gli alimenti che contengono molecole omologhe a quelle dei pollini sono causa di sintomi.

Quel che è ormai assodato è che le allergie respiratorie sono le prime ad insorgere e di norma, tendono a sconfinare in altri tipi di allergie (ad es. alimentari).

Mestieri a maggior rischio

Ci sono mestieri che espongono maggiormente i loro addetti ad allergeni o a sostanze chimiche allergizzanti o irritanti. Le categorie di lavoratori più a rischio di contrarre asma e altre patologie polmonari (es. rinite, dermatiti varie) o di aggravare malattie preesistenti durante l’attività lavorativa, sono riportati nella tabella:

MESTIERI/ LAVORAZIONISOSTANZE ALLERGIZZANTI
Panettieri, pasticceriFarina di cereali, soprattutto frumento, enzimi e additivi alimentari (alfa amilasi ecc)
Industria alimentareProteine del latte e dell’uovo, farine di cereali, derivati di prodotti ittici (pesci, crostacei, molluschi), additivi e contaminanti
Addetti alle pulizieDetergenti, spray irritanti
Apicultori, forestali, lavoratori con attività all’aperto, giardinieri, fioristi, agricoltoriInsetti, pollini, fiori, derivati di vegetali vari
Laboratoristi, veterinariDerivati (siero, urine) di animali
Personale sanitario, addetti alla produzione della gommaLattice della gomma, disinfettanti
Falegnami, mobilificiPolveri di legno, isocianati
CarrozzieriIsocianati
ParrucchieriSali di persolfato, coloranti per capelli
Industria chimica e farmaceuticaFarmaci, enzimi biologici
Industria plasticaIsocianati, Anidridi acide, amine sostanze varie

Malattie respiratorie professionali: prevenzioni e rimedi

In Italia, le malattie respiratorie rappresentano la terza causa di morte: il Ministero della Salute prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare.

La lotta alle malattie respiratorie si realizza mediante interventi finalizzati alla prevenzione primaria (lotta al fumo e agli inquinanti presenti negli ambienti di vita e di lavoro).

Le moderne tecnologie permettono di rendere più salubri gli ambienti di lavoro (oltre a quelli domestici) per ridurre al minimo l’esposizione agli allergeni.

Gli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (regolati dalla Normativa ISO 17772-1):

  • ricambiano il 50% del volume d’aria dell’ambiente ogni ora,
  • controllano il corretto ricambio di aria senza aprire le finestre.

Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) e rimedi allergia

Sono macchine ventilanti a doppio flusso: da un lato aspirano aria dalla stanza e la espellono, dall’altro aspirano aria dall’esterno e la immettono nella stanza.

  • Permettono il corretto ricambio d’aria all’interno di un ambiente;
  • Riducono la dispersione termica (tramite recupero di calore);
  • Impediscono la formazione di muffe, condensa e umidità (spesso indesiderata conseguenza del miglioramento dell’isolamento termico);
  • Rappresentano un efficace rimedio alle allergie: i migliori sul mercato sono quelli a doppio flusso incrociato con recupero di calore poiché filtrano fino al 98% di polveri sottili, pollini, acari e sostanze allergizzanti.

Spesso vengono integrati negli edifici sin dalla loro costruzione (impianti centralizzati), ma esistono anche dei sistemi VMC decentralizzati (o puntuali) che possono essere inseriti nell’ambiente anche in seguito, ad esempio durante la fase di ristrutturazione o di riqualificazione energetica.



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