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IAQ: normative europee a confronto

31 Marzo 2015 - Aggiornamenti normativi

IAQ: normative europee a confronto

La qualità dell’aria interna a casa, scuole e uffici, sintetizzata spesso con l’acronimo IAQ (Indoor Air Quality), è alla base dei criteri di salubrità e sostenibilità, sotto il profilo energetico, degli edifici. La ventilazione meccanica controllata è la tecnologia principe per la tutela della qualità dell’aria negli spazi indoor, ma cosa prevedono la leggi in Italia e in Europa?

Secondo una recente ricerca del BPIE (Buildings Performance Institute Europe), organizzazione no-profit per il miglioramento energetico del parco edilizio europeo, ogni paese Ue ha intrapreso un percorso diverso sulla IAQ. Lo studio ha esaminato le legislazioni sulla qualità dell’aria interna in 8 stati dell’Unione europea elencando best practice e maglie nere.

Dall’indagine risulta, per esempio che la ventilazione meccanica è obbligatoria solo in due paesi: per gli edifici multi familiari in Danimarca, dove i sistemi devono essere semplici e permettere ai residenti di eseguire la manutenzione ordinaria in completa autonomia, e per le costruzioni ad alta crescita in Polonia.

Sul fronte degli edifici già esistenti, invece, i regolamenti edilizi dei singoli stati non prevedono requisisti obbligatori sulla qualità dell’aria indoor ma solo alcune linee di indirizzo e raccomandazioni.

In Italia, in base al decreto 192 del 2005 (che ha recepito gli standard UNI 10339, UNI TS 11300 e UNI EN 15251) nelle aree comuni e nelle stanze da letto di un’abitazione residenziale il tasso di ricambio d’aria dovrebbe essere di 0,011 metri cubi al secondo per persona, circa 40 metri cubi all’ora.

Il link alla ricerca del BPIE (in inglese)

http://bit.ly/1BIVUwv



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