Non aprite quella finestra!Contrordine: non aprite quelle finestre!! Considerato il gesto più semplice, anche se non quello più efficace, per ricambiare l’aria in casa oggi una ricerca americana mette in guardia rispetto ai possibili rischi che comporta la cosiddetta ventilazione naturale.

In caso di condizioni climatiche estreme, l’immissione di aria esterna può danneggiare la qualità di quella interna. Quando piove, nevica o la canicola non lascia tregua meglio tenere le finestre chiuse o dotarsi di un dispositivo di ventilazione meccanica con un buon sistema di filtrazione dell’aria. Sono i primi risultati, svelati di recente in anteprima dal magazine online di Casa&Clima, di uno studio sull’inquinamento indoor finanziato con un milione di dollari dall’Environmental Protection Agency (EPA), l’agenzia per l’ambiente a stelle e strisce, a Glenn Morrison docente di ingegneria ambientale alla Missouri University of Science and Technology.

In caso di clima inclemente, in base alla ricerca, aprire le finestre significa invitare a nozze particelle nocive che, combinandosi chimicamente con l’aria interna, possono indurre reazioni estremamente pericolose per la salute. L’aria esterna, in altre parole, avrebbe la capacità di alterare la composizione di quella interna. Quando le sostanze chimiche entrano dalla finestra ed hanno una reazione chimica all’interno dell’abitazione si crea un fenomeno inquinante molto complesso ancora al centro dell’indagine finanziata dall’EPA,  la cui conclusione è prevista tra circa tre anni.