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Quanto ne sai sui rischi da prodotti per la pulizia di casa?

29 Ottobre 2019 - Inquinanti e salute

Quanto ne sai sui rischi da prodotti per la pulizia di casa?

Ci sono credenze divenute collettive. Sin dagli anni 50 la pubblicità ci ha indotti a credere che godersi una bella casa pulita fosse un piacere irrinunciabile che, tra l’altro, favoriva anche la nostra accettazione sociale.

È una bella soddisfazione rimirare il proprio appartamento dopo averlo ripulito da cima a fondo. Ore e ore di fatica per la pulizia domestica, ma ora i vetri splendono, il pavimento brilla, il lavandino è tornato come nuovo: neanche un’ombra di polvere sui mobili.

È in quel momento che ci lasciamo cadere sul divano paghi, senza renderci conto che quello che crediamo essere “quel buon profumo di pulito” è in realtà un cocktail chimico ultra tossico che stiamo per inalare a pieni polmoni, insieme a tutta la famiglia (animali domestici compresi).

Un tempo non circolava molta informazione sui composti chimici contenuti nei detergenti per la pulizia, ma ora la ricerca ci mette in guardia da una serie di pericoli cui siamo esposti nelle nostre abitazioni.

Inquinamento domestico: case più sigillate e meno salubri

La qualità dell’aria interna degli appartamenti è generalmente di gran lunga peggiore di quella esterna, complici i doppi vetri, il risparmio energetico e la mancanza di ventilazione.

Detergenti, brillantanti e deodoranti intossicano l’aria di casa. Veri e propri inquinanti indoor.

Un segnale chiaro in questo senso ci arriva quando, al rientro a casa, si percepisce quell’odore caratteristico d’aria stagnante che ci fa afferrare subito il deodorante per ambienti, aggiungendo altra chimica a quella già presente nell’aria.

L’amara verità è che l’aria domestica non è mai così “sporca” come dopo le quotidiane pulizie di casa! Inconsapevolmente tutti quanti creiamo una “nube tossica” dentro casa: non c’è da stupirsi se il tasso delle malattie respiratorie è in crescita costante.

Anche se pubblicizzati come “verdi” o “naturali”, la maggior parte dei prodotti per la pulizia di uso comune danneggiano la salute dei loro ignari utilizzatori.

Le loro esalazioni sono ancora più pericolose per i bambini: la scienza sta accertando quanto l’esposizione giornaliera a concentrazioni relativamente basse di tossine chimiche possa essere nociva al pari di una breve, massiccia esposizione.

Non si conoscono ancora con certezza gli effetti del cumulo tossico sulla nostra salute, però conosciamo già i test di tossicità sui singoli prodotti.

Cosa c’è di tanto dannoso nei prodotti per le pulizie domestiche?

TIPI DI PRODOTTO COMPONENTI ORGANI DANNEGGIATI
Prodotti per la pulizia del forno   Potenti agenti corrosivi alcalini come l’idrossido di sodio o l’idrossido di potassio. Le confezioni spray sono, in genere, quelle più pericolose perché esaltano la tossicità del prodotto che, frantumato in particelle piccolissime, si deposita sulla cute dell’ignaro utilizzatore e ne penetra in profondità le vie respiratorie.
Detersivi in polvere (inclusi quelli cosiddetti ‘naturali’). Detersivi per lavastoviglie. Composti chimici alcalini corrosivi (come il carbonato di sodio, la comune soda da bucato). Sensibilizzazione e dermatiti allergiche (nelle persone con pelli sensibili)
Lucidi da scarpe a. Solvente detto nitrobenzene (dal caratteristico odore). b. Può anche contenere cloruro di metilene (dicloro metano). a. Cancerogeno e nocivo per il sistema nervoso centrale, causa affaticamento, emicrania, senso di vertigini, di debolezza e, in alcuni casi, depressioni gravi. b.  Neurotossico, tossico per l’apparato riproduttivo, cancerogeno per gli animali e sospetto cancerogeno per l’uomo
Disgorganti per tubature   Stessi prodotti chimici dei prodotti per la pulizia dei forni – l’idrossido di sodio o di potassio – o acido solforico. Come indicato sulle etichette, si tratta di prodotti altamente tossici da manovrare con grande cautela. Polmoni.
Candeggina/Varechina Ipoclorito di sodio, gas altamente tossico.   N.B. L’ipoclorito di sodio si trova in numerosi prodotti di pulizia della casa, non solo nella candeggina. Irritazione e corrosione delle membrane mucose. I vapori possono causare alopecia tossica acuta. È un allergenico. Respirarne i fumi può causare tosse, soffocamento e un’irritazione grave del tratto respiratorio. È neurotossico, particolarmente pericoloso per le persone con patologie cardiache o affette da asma.  
Detergenti multiuso Combinazione micidiale di detersivo, agenti sgrassanti, solventi, disinfettanti, ammoniaca, glicole etilenico, acetato di MonoButyl, sodio ipoclorito e fosfato trisodico. L’uso ripetuto può causare un’irritazione anche grave della cute, degli occhi, delle prime vie respiratorie.
Ammoniaca Sprigiona fumi dannosi. La sua pericolosità aumenta se combinata con altri detergenti che contengono candeggina e acido acetico. Se non diluita può causare ustioni chimiche, cataratte, danni alla cornea, ai reni e al fegato. Un’esposizione ripetuta o prolungata ai suoi vapori può causare bronchite e polmonite.
Detersivi per il bucato Ingredienti di origine petrolchimica ad alta tossicità. Varechina, sbiancatori sintetici, fragranze sintetiche, ammoniaca, naftalina, fenoli e alcol etossilici. I residui rilasciati sono potenzialmente irritanti per la pelle. Il profumo può causare reazioni respiratorie.
Prodotti per la pulizia dei vetri Ammoniaca ed altri prodotti tossici. Irritazione della cute e delle vie respiratorie.
Prodotti per lucidare argenteria e metalli in genere   Toluene (solvente) Può provocare mal di testa, nausea, vertigini, allucinazioni e, in casi estremi, coma. Danneggia fegato, reni e cervello. Tossico per l’apparato riproduttivo, una ripetuta esposizione durante la gravidanza è stata associata a maggiori probabilità di aborto spontaneo e ad effetti tossici sul feto in fase di sviluppo.
Deodoranti per ambiente a.Composti di fragranze sintetiche quasi tutte tossiche.   b.Molte delle varietà spray contengono idrocarburi – isobutano e propano – e butano.   a.Cancerogeni e neurotossici (depressione, irritabilità e altri problemi del comportamento) o dannosi per il sistema immunitario e all’origine di allergie o insidiose malattie autoimmuni. Alcuni attenuano il nostro odorato, senza tuttavia eliminare l’originale cattivo odore. b. Spray: asfissia con sintomi quali vertigini ed emicrania e reazioni allergiche anche violente.
Smacchiatori   a. Spesso contengono acetone, un composto neurotossico. b. In alcuni casi, anche Diclorometano. a. Danni al fegato e ai reni, nonché al feto nella fase di sviluppo, ed è un irritante oculare e della cute. b. Cancerogeno, neurotossico e tossico della funzione riproduttiva. Irritante per la pelle e gli occhi. Inalato, può causare danni al fegato, al cervello e battito cardiaco irregolare.
Lucidanti per mobili   Morfolina, un ingrediente corrosivo presente anche negli abrasivi. Può irritare gravemente la cute e persino causare cecità se spruzzato negli occhi. Tossico per fegato, reni e bronchi a seguito di un’esposizione a lungo termine.  
Detergenti per i piatti   Tensioattivi che aumentano il potere pulente dell’acqua stessa. Disidratazione della cute,  secchezza e irritazione della pelle.

Prodotti biologici: usali per non creare una pulitissima camera a gas facendo le pulizie

Corriamo seri rischi anche con l’uso ripetuto di ammorbidenti, sacchi per la spazzatura, candele profumate, prodotti cosmetici e per la cura per il corpo: profumi, creme,shampoo, balsami, lacche, saponi e bagni schiuma, schiume da barba, dentifrici, smalti per unghie, rossetti e lucidalabbra. Tutti di derivazione petrolchimica.

L’Environmental Working Group sta creando una banca dati sui prodotti per la pulizia, per la cura del corpo e i cosmetici.

Abbiamo dimenticato che la casa potrebbe essere altrettanto splendente e profumata anche se pulita con ingredienti naturali e atossici, acquistabili già pronti nei negozi di prodotti biologici o fatti in casa mescolando all’acqua calda bicarbonato di sodio, aceto, succo di limone, sapone naturale e perossido d’idrogeno.

Alcune accortezze ci permettono di limitare i danni se usiamo prodotti chimici

Lavandini intasati: invece di usare disgorganti nocivi, provate a mescolare bicarbonato di sodio con sale grosso, lasciate agire una notte e poi rovesciate acqua calda in abbondanza.

Se dovete usare la candeggina, indossate eventualmente una cuffia per la doccia per proteggere il cuoio capelluto dai vapori che contengono ipoclorito di sodio poiché possono alterare la struttura del capello.

Pulire i vetri: l’acqua da sola è molto più efficace della maggior parte dei detergenti per vetri. Aggiungere tutt’al più aceto di vino bianco per potenziarne il valore detergente.

Detersivi per i piatti: anche se sono disponibili tensioattivi d’origine vegetale, prevalgono le versioni petrolchimiche perché più economiche. Usare moderatamente marche biologiche con abbondante acqua calda, di per sé potentemente sgrassante. Bisogna fare attenzione a non lasciare residui tossici nei piatti dentro cui mangiamo: finiremmo con l’assorbirli.

I rimedi naturali sono molti e facilmente reperibili in rete.

Arieggiare non basta più, se si desidera sbarazzare casa da tutti gli allergeni presenti, ci vuole una soluzione davvero efficace come un impianto decentralizzato di VMC (Ventilazione Meccanica Controllata).

Sono “elettrodomestici” che ricambiano tutta l’aria di casa in sole 2 ore e la mantengono pulita, risolvendo anche problemi di muffe e umidità.

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