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Un quarto delle case a rischio biossido di azoto

27 Marzo 2015 - Inquinanti e salute

Un quarto delle case a rischio biossido di azoto

Il biossido di azoto è un inquinante presente nelle nostre case che irrita le vie respiratorie ed è un derivato di qualsiasi processo di combustione, dal gas della cucina come dal fumo di una “bionda”.

Secondo uno studio presentato di recente dall’Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibim-Cnr), in un quarto delle abitazioni in Italia si registrano livelli di NO2 superiori alla soglia massima stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I risultati dello studio sul rischio di biossido di azoto

Il campione preso in esame per misurare i livelli di biossido di azoto nell’aria indoor contava più di 300 abitazioni a Palermo. Ma gli esperti hanno assicurato che i dati ricavati durante l’indagine si possono allargare a tutti gli immobili residenziali presenti nei grandi centri urbani.

Questo inquinante, secondo la ricerca dell’istituto del Cnr, è tra i principali sospettati per la diffusione dei disturbi respiratori negli adolescenti.

Nella ricerca, che ha preso in considerazione i circa 300 giovani residenti nelle case studiate dagli scienziati. Il risultato è che quasi il 90% dei soggetti asmatici è esposto ad elevate concentrazioni di NO2 nella propria abitazione. Mmentre il 22% degli allergici, di fronte a elevate concentrazioni di biossido di azoto, presentano forme di asma corrente.

Lo studio realizzato dal Cnr è stato poi pubblicato su Environmental Research nell’ambito di un progetto di ricerca sull’inquinamento indoor nelle scuole italiane coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e supportato dal Ministero della Salute.



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