Vai al contenuto

Microplastiche: un nuovo studio rivela che sono anche nell’aria

23 Luglio 2019 - Inquinanti e salute

Microplastiche: un nuovo studio rivela che sono anche nell’aria

Microplastiche anche nell’aria. Sorprende che siano ormai diffuse ovunque, persino nelle zone del pianeta un tempo incontaminate come l’Artico.

Non solo, ma un nuovo studio svela che sono state trovate particelle di microplastiche persino nell’aria di una zona montana selvaggia.

Aria, microplastiche e catena alimentare

È inquietante.

Le particelle sono ovunque, nel mare e in montagna, nell’acqua e nello stomaco di pesci, delfini e balene. Le microplastiche viaggiano alla velocità della luce e stanno inquinando tutto il mondo, finendo per alterare la catena alimentare.

Adesso un nuovo studio pubblicato su Nature Geoscience ci dice che possono viaggiare nell’aria percorrendo molti chilometri.

Cosa sono le microplastiche

Sono minuscoli frammenti di 5 millimetri derivanti dalla degradazione di prodotti plastici. Le analisi dei ricercatori che hanno interessato la Francia, hanno dimostrato che ci troviamo davanti a una vera e propria pioggia di microplastiche.

Il team ha rilevato che su ogni metro quadrato di suolo cadono ogni giorno 365 frammenti di plastica (microplastiche). Lo studio parte dall’analisi del luogo geografico: i Pirenei sono un’area selvaggia, incontaminata, lontana dai centri industriali. Non ci sono grandi centri agricoli e commerciali e i villaggi sono scarsamente popolati.

Eppure proprio lì, dove per cinque mesi i ricercatori hanno raccolto e classificato campioni di depositi atmosferici, cercando di capire se fossero presenti depositi di microplastiche e di quali tipi, è emerso ciò che non avremmo mai voluto sentirci dire.

Risultati dello studio

Le analisi di microscopia e spettroscopia hanno rivelato che anche nei luoghi che supponiamo incontaminati come i Pirenei, sono presenti le microplastiche trasportate dall’aria, probabilmente veicolate da pioggia, neve e vento.

In sintesi, quindi, il team degli studiosi spiega che le microplastiche sono influenzate dagli agenti atmosferici, ma non soltanto nelle cosiddette aree urbane.

Ricadute sull’ambiente e sulla salute

La scoperta denuncia ancora una volta il lento declino della qualità dell’aria e il preoccupante aumento di malattie correlate.

Il costante peggioramento della qualità dell’aria mette in serio pericolo tutto l’ecosistema, distruggendo le piante e soffocando gli animali. Ma non solo, sale il livello di preoccupazione per la salute pubblica: le malattie del sistema respiratorio sono in aumento e l’impatto delle microplastiche sul tessuto polmonare incentiva ulteriormente il numero dei decessi.

Non resta che sperare che le autorità preposte trovino il modo di arginare il problema, visto che per risolverlo ci vorranno decine di anni. Nel frattempo, conviene diffondere la buona pratica di migliorare la qualità dell’aria interna, in casa e negli ambienti di lavoro, per ridurre drasticamente gli inevitabili danni alla nostra salute.



Non ci sono commenti.

Vuoi commentare?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contattaci