Vai al contenuto

Candele, contenere l’inquinamento indoor

16 Dicembre 2014 - Inquinanti e salute

Candele, contenere l’inquinamento indoor

A Natale, in attesa della festa, si spengono le luci e si accendono le candele. Una decorazione per creare un’atmosfera magica ma che rischia in realtà di rovinarci la salute. Le esalazioni delle candele contengono paraffina, una miscela di idrocarburi che può causare patologie respiratorie, allergie e persino, sul lungo periodo, tumori. Le candele sono, in altre parole, un derivato del petrolio che bruciando rilasciano residui di combustione pericolosi per l’uomo.

L’allarme era già scattato 5 anni fa con una ricerca della South Carolina State University che ha scoperto la componente tossica della più antica delle forme di illuminazione artificiale. Addio cene romantiche, meglio pensare alla salute. Oltre alla paraffina, nelle emissioni delle candele sono presenti anche altre sostanze pericolose come formaldeide, benzene e acetone, particelle killer per i nostri polmoni delle quali si conoscono già gli effetti cancerogeni. Senza dimenticare il piombo: dopo aver lasciato bruciare una candela per un’ora, i livelli di piombo nell’aria variano da 0,04 a 13,1 microgrammi per metro cubo contro un livello di sicurezza è di 1,5 microgrammi per metro cubo.

Del problema delle candele per gli ambienti interni ne ha parlato di recente anche il magazine web di Casa&Clima, la più importante agenzia italiana di certificazione per il Green Building. L’unica soluzione per evitare le esalazioni letali delle candele, senza rinunciare all’atmosfera unica che sanno restituire nelle giornate invernali, è un costante ricambio d’aria che può essere assicurato solo dalla ventilazione controllata.

Per approfondire, leggi l’articolo di Casa&Clima:


Articolo precedente
Sigarette: lo smog entra in casa

Non ci sono commenti.

Vuoi commentare?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contattaci