Nuove tecnologie per misurare l'inquinamento indoorMisurare la qualità dell’aria in casa sarà presto un’operazione a portata di mano. Come abbiamo già visto in altri post, una nuova generazione di sensori e tecnologie dedicate alla rilevazione dell’inquinamento domestico si è presentata di recente sul mercato per offrire soluzioni economiche e accessibili a tutti.

L’ultimo arrivato è un naso elettronico che “sente” l’aria che tira in casa. LUCENTO è simile a una lampada ma è un rilevatore della qualità dell’aria nell’ambiente domestico realizzato sulla piattaforma tecnologica open-source ARDUINO.

Il sistema, presentato la scorsa settimana durante il Fuorisalone 2015 a Milano, misura la quantità di polveri sottili presenti nello spazio dove viene installato e traduce i dati in profili luminosi che variano in base alle concentrazioni di smog. Non una semplice sirena luminosa ma una sorta di appendice artificiale del naso che indica, con modalità emozionali, quando è il momento di migliorare l’ambiente domestico cambiando aria.

LUCENTO, ideato da Giorgio Olivero dello studio di design TODO è il  terzo oggetto della collezione MARCA, un progetto sviluppato dall’incontro tra designer e aziende manifatturiere promosso dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione.

Sempre sul fronte della tecnologia per la rilevare della qualità dell’aria indoor a Losanna è in fase di test un prototipo di smartphone in grado di misurare gli inquinanti presenti in casa. Una sorta di stazione mobile attivata dalla combinazione di una app telefonica, Mobile Observatory, e un sensore per gli inquinanti posizionato sul cellulare. L’applicazione, sviluppata dalla École Polytechnique Fédérale di Losanna in Svizzera, offre anche ai cittadini un prospetto in tempo reale della qualità dell’aria in città raccogliendo i dati delle centraline per lo smog installate sui tetti dei tram