In Cina lo smog spinge il mercato delle tecnologie di aerazioneSecondo uno studio dell’Accademia cinese di scienze sociali alcune  la metropoli come Pechino o Shanghai hanno quasi raggiunto la soglia dell’ “inabitabilità” per gli esseri umani a causa della pessima qualità dell’aria. A ottobre dell’anno scorso l’inquinamento atmosferico nelle più grandi città del Paese ha sfiorato una quota 20 volte superiore ai limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un’emergenza ambientale che inevitabilmente si riflette sulla qualità dell’aria negli spazi indoor dove polveri sottili e altri veleni che circolano nell’aria esterna hanno via libera in casa quando si aprono le finestre.

Di recente circa 80 nuove centraline sono state installate dalle autorità cinesi in alcune delle aree più inquinate del Paese ma in attesa di una concreta politica di contenimento dello smog, derivato sia dal traffico che dalle attività industriali, i consumatori cercano altre soluzioni per tutelare la propria salute. Si tratta di tecnologie di aerazione come i sistemi di ricambio e filtrazione dell’aria che vivono una stagione di  boom economico. In base a una ricerca di mercato le vendite di questi prodotti sono aumentate del 90% negli ultimi due anni arrivando a una cifra record di oltre 2 milioni di unità. Si stima che il mercato possa arrivare a un volume d’affari a nove zeri.

Anche sul fronte della comunicazione mobile, il problema dell’inquinamento ha fatto registrare un primato che trasforma la Cina nel nuovo Eldorado per il green business: gli utenti delle applicazioni per smartphone e tablet dedicate al monitoraggio della qualità dell’aria sono passati da 100 a 400 milioni nel giro di dodici mesi.

Alcuni esempi di nuove tecnologie per il controllo della qualità dell’aria: l’app di AirProbe – l’app di Enea – l’app di Arpa.

Per monitorare i dati di qualità e i livelli di inquinamento atmosferico si possono consultare diverse pagine on-line, tra cui AQICN & World Air Quality Info.